Mentirita, una bugia sul Cuba Libre

Mentirita
Mentirita
Una bugia sul Cuba Libre: è la "mentirita", nella versione del Mixology Bar di Catania

Al termine della Prima guerra d’indipendenza cubana (1895- 1898), gli alleati americani e i cubani miscelarono la Coca- Cola (simbolo yankee) al ron bianco cubano al grido di “Por Cuba Libre!”.

È appurato però che la Coca-Cola sbarcò a Cuba solo nel 1900, due anni dopo dalla Guerra d’indipendenza cubana contro la Spagna. Quindi si tratta di una bugia. O di una “mentirita” per dirla in lingua originale. Il termine “mentirita” è rimasto successivamente nel linguaggio comune come sinonimo di un Cuba Libre preparato senza rum cubano. Mentirita rivive oggi in una nuova veste al Bohème Mixology Bar di Catania grazie a una felice intuizione del bartender Salvatore Longo che ha creato un drink morbido, fresco ed easy come un colpo di vento sulle spiagge di Varadero.

La riduzione di Coca-Cola e l’utilizzo di tinture e liquori che richiamano i suoi profumi, amplifica gli aromi regalando un drink più espressivo di Joker. Questa versione del Mentirita è tra le più apprezzate del Bohème, spazio ispirato dai locali speakeasy degli anni Venti. Un periodo in cui negli Stati Uniti era in vigore il Proibizionismo e la somministrazione di alcol avveniva clandestinamente nei retrobottega americani.

Al Mentirita abbiniamo un dessert cult di chef Lino Scarallo di Palazzo Petrucci a Napoli: la Stratificazione di Pastiera Napoletana. Una rilettura che trasforma il tipico dolce partenopeo in un dessert al cucchiaio, servito in coppetta, con uno strato di pasta frolla sbriciolata, un cucchiaio di grano cotto nel latte con bacche di vaniglia e scorze di arance e limone, il tutto coperto da una crema a base di zabaione e latte cotto di bufala, profumata con acqua millefiori e acqua di fiori d’arancio.

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