
Lo sforzo di riqualificazione dell’offerta di vino sta pagando. I dati del Tracking Grossisti Iri sulle vendite di vino nel canale dei ristoranti rivelano un trend molto positivo per le bottiglie di vetro da 75 cl. «Le vendite dei distributori beverage nel fuori casa - afferma Mario Carbone, responsabile dell’osservatorio - registrano nell’ultimo anno una crescita dello 0,8% a volume e del 12% a valore; un incremento, quest’ultimo, legato al forte aumento subito dai costi della materia prima, che per metà è stato assorbito dai distributori e per metà ribaltato sul prezzo di vendita.
Ma se analizziamo le vendite di bottiglie di vetro da 75 cl ai ristoranti, la crescita è importante: +17,4% a volume e +20,3 a valore. I motivi? In primo luogo i grossisti stanno alzando il tiro, proponendosi come fornitori a una ristorazione di fascia più alta. E parallelamente stanno riqualificando la propria proposta nel segno della qualità, puntando decisamente sulle bottiglie in vetro a scapito dei fusti, che infatti registrano un calo del 2,6% a volume, perché marginano meno rispetto al vetro. Ma il risultato è soprattutto il frutto di investimenti nella qualificazione dell’offerta, nella formazione della forza vendita e nella proposta di servizi ad alto valore aggiunto, a partire dalla creazione della carta dei vini per i clienti».
Il Prosecco si conferma il vitigno più venduto, anche se le crescite più importanti arrivano da Falanghina, Vermentino e Chianti. Nella top 20 prevalgono di un soffio i bianchi: 11 contro 9.